La damina di seta

Lo spazio dove l’anziana signora praticava è un fazzoletto erboso di pochi metri circondato da alberi frondosi che si ergono come colonne. Una sorta di cupola protettrice. Cespugli d’alloro contornano la base della circonferenza creando così un piccolo padiglione naturale. In quello spazio silenzioso e profumato, prima del sorgere del sole l’anziana signora, una damina vestita di seta azzurra, praticava il suo Tai Chi. Scoprii per caso la sua presenza e da allora non ho più potuto smettere di andare, non visto, a contemplarla e deliziarmi delle sue movenze semplici, naturali e allo stesso tempo, solenni. Devo sempre girare attorno a quell’angolo silenzioso prima di scorgerla. Potrebbe avere più di cent’anni; minuta, di piccola statura con i capelli bianchissimi raccolti sulla nuca.

Una mattina la damina attraversò lo spazio erboso del Parco Savorgnan dove assieme ad altri praticanti usavo esercitarmi. Era la prima volta che la vedevo fuori dal suo angolo silenzioso. Procedeva lenta, con piccoli passi incerti, un po’ curva e appoggiata ad un bastone. Mi meravigliai non poco. Come può, pensai, un esserino che cammina a fatica trasformarsi ed esprimere la sua arte con tanta grazia ed eleganza? Mi fermai ed abbozzai un leggero inchino al quale, mi parve, ella rispose con un accenno di sorriso. Forse, pensai, sa che la spio.

A volte la damina di seta medita, ferma ad occhi chiusi nella posizione del palo eretto. Quando inizia la forma sembra che la sua piccola anima si risvegli e l’angolo silenzioso è come invaso da musica delicata ed irreale di una dolcezza indescrivibile. Man mano che il giorno si sostituisce alla notte e riprende il suo potere i suoi gesti si addolciscono guadagnando in ampiezza fino a che lo spazio attorno a lei sembra vibrare tutto di quella risonanza fatata. A volte i gesti si rimpiccioliscono fino a divenire una sottile pulsazione. Ma ampi o contenuti i suoi moti si mantengono penetranti e misteriosi.

Quel miracolo si rinnova ogni mattino e smette solo quando le campane del vicino tempio annunciano la nona ora. Il fluire del suo movimento è come un canto d’amore. Amore vago per qualche cosa d’invisibile e sconosciuto. Sembra impossibile che ella abbia potuto incontrare durante la sua lunga vita qualcosa di spiacevole o di negativo. Anche i suoi antenati per molte generazioni devono aver ignorato le paure della notte e devono essere stati inconsapevoli del significato amoroso dei loro stessi gesti. Lei esprime la natura della razza come veniva espressa miriadi di anni fa, naturalmente s’è staccata dai gesti imbrigliati della scuola dove ha appreso il suo Tai Chi: si esprime libera come se conoscesse perfettamente il significato di quei gesti non appresi che la muovono e commuovono. Gesti che nessuno può insegnare. È un moto che proviene dalla memoria organica. La memoria profonda e oscura, che appartiene a milioni di vite o, ancora prima, al vuoto senza fine del cielo anteriore. La piccola donna ha accettato e dimenticato tutte le morti che l’hanno preceduta. Ricorda solo l’amore. Il suo desiderio piange la polvere del passato e invoca il silenzio degli dei per il ritorno del tempo. Gli amanti umani, senza saperlo, fanno la stessa cosa. Il ventinovesimo giorno dell’undicesimo mese, giorno del mio compleanno, mentre praticavo avvertii una sensazione non gradita. I miei gesti erano grevi, esterni. Troppo pensati. Mi allontanai dal gruppo e mi diressi verso il luogo silenzioso. Girai più volte attorno ad esso senza riuscire a scorgere la damina di seta. Un mio allievo si avvicinò e sussurrò: “Franco, il guardiano del parco ci ha detto che la piccola signora non c’è più…è morta…”

Ora il luogo silenzioso è freddo, la danza fatata è cessata. Lo spegnersi di quella piccola vita mi turbò più di quanto ritenessi possibile. Alcune abitudini possono creare un attaccamento di cui si è coscienti solo quando il rapporto s’interrompe. Il fascino della damina di seta e dei suoi gesti mi accompagneranno per sempre per ricordarmi che l’atomo di vita che era dentro di lei e l’atomo di vita dentro di me così come in tutti gli esseri viventi, sono nell’infinito universo di energia, una sola unica cosa.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...